La legge Ortensia e la nobilitas patrizio-plebea.

Nel 287 a.C. la Legge Ortensia pone definitivamente fine allo scontro fra patrizi e plebei (di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli che potete visualizzare cliccando qui, qui, qui e qui).
La legge viene approvata dopo la terza ed ultima secessione, ed equiparò completamente i plebiscita alle leggi votate dai comizi centuriati e dai comizi tributi.
A questo punto, tribunato della plebe e comizi tributi avevano esattamente le stesse funzioni e le stesse modalità di voto, l’unica cosa che li distingueva era che il primo veniva convocato dai tribuni o dagli edili della plebe, mentre i secondi dai consoli o dai pretori.

Concluso lo scontro, a Roma abbiamo una nuova aristocrazia formata dai patrizi che si erano riusciti ad adattare alle nuove entrate e dalle famiglie più abbienti plebee.
Questa nuova aristocrazia prende il nome di nobilitas (=illustre, nota) che denotava coloro che avevano raggiunto il consolato (o la pretura) o che discendevano dalla genealogia di un console.
Inoltre, vengono distinti gli Homines Novi, che corrisponderebbero a quelli che oggi chiamiamo “arricchiti“.

Per quanto riguarda la carriera politica, ovviamente non tutti potevano entrare a farne parte: in primo luogo bisognava servire per almeno 10 anni nella cavalleria ed in secondo luogo bisognava avere un reddito minimo di 1.000.000 assi (che invece in passato era uguale a quello della I classe, ovvero 100.000 assi).
Dunque solo coloro che discendevano da famiglie abbienti potevano sperare di fare carriera politica.
Infine, per avere successo nelle elezioni, era indispensabile:

  • ereditare la rete di clientele paterne (che controllavano le assemblee elettorali per conto dei nobili);
  • se si faceva parte degli Homines Novi bisognava godere del patronato politico di qualche nobile influente.

A questo punto si possono dire del tutto concluse le vicende di Patrizi e Plebei e si può affermare che a questo punto Roma avesse un’aristocrazia praticamente rinnovata.

Campidoglio ~ Roma.

Campidoglio ~ Roma.

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell'esistenza!

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2 Risposte

  1. LPS Singalek studios ha detto:

    come mai si chiama Legge Ortensia?