I cimiteri neolitici di Kadero e Kadada.

Nel neolitico si sviluppano in Nubia strutture articolate e gerarchizzate. Questo passaggio sembra essere dovuto all’emergere dell’economia produttiva, ed è stato ricostruito grazie all’analisi dei siti funerari. Vediamo come.
Siti neolitici in Sudan Centrale

Siti neolitici in Sudan Centrale

A Kadero sono stati analizzati due cimiteri molto utili a ricostruire il sistema sociale.

  1. Il primo è formato da due gruppi di inumazioni topograficamente ben distinguibili comprendenti maschi e femmine, adulti e bambini. Le tombe presentano differenziazioni relative ai corredi funerari: le tombe più ricche sono quelle dei maschi adulti, in cui si trovano teste di mazza discoidali in porfirite, ceramica fine dipinta con ocra o “a bocca nera” e monili; le tombe di donne e bambini contenevano ceramica più dozzinale e ornamenti personali, più conchiglie marine probabilmente provenienti dal Mar Rosso. Il secondo gruppo di tombe è meno numeroso ed i corredi sono generalmente più poveri, ma anche in questo caso le tombe dei maschi adulti sono più ricche delle altre.
  2. Il secondo sembra più tardo e si caratterizza anch’esso per la presenza di due gruppi topograficamente distinti di tombe. Come nel primo cimitero, le sovrastrutture sono assenti. Qui, alcune tombe sono nettamente più ricche delle altre e sono posizionate in un unico gruppo. Queste tombe contengono vasi in ceramica fine dipinta in ocra rossa a “a bocca nera” non sembra siano mai stati usati, quindi si presuppone che siano stati realizzati apposta per divenire parte del corredo funerario. Tra gli oggetti delle sepolture maschili vi erano anche ornamenti personali, come diademi composti da conchiglie marine del Mar Rosso, monili in corniola e braccialetti in avorio, strumenti e armi, come le teste di mazza, un’ascia in criolite e una pietra proveniente dalla regione della sesta cateratta. Le tombe più ricche presentano una fossa più profonda e meglio scavata. Spesso le sepolture erano coperte da concentrazioni di ocra.

Due delle tombe di quest’ultimo cimitero contenevano ceramica tardo-neolitica, e sono quindi leggermente successive alle altre. Il fatto che si continui ad utilizzare lo stesso luogo per le sepolture, è indice di una volontà di affermare e legittimare il proprio ruolo nel gruppo, in ragione di reali o presunte ascendenze. La presenza di bambini nelle tombe ha fatto supporre la trasmissione del potere per via ereditaria. Non mancano comunque ricche tombe anche di donne.

El Kadada

El Kadada

Il sito di El Kadada, nella regione del Sudan centrale, è datato al 3700-3300 a.C. e rappresenta una facies leggermente successiva a quella della regione di Khartoum. A Kadada vi sono quattro cimiteri, di cui due sono stati oggetto di indagine archeologica e si trovano sulle pendici di due lievi rilievi le cui sommità erano aree di abitato.
A Kadada si può distinguere fra sepolture in cimitero e sepolture al di fuori dei cimiteri: i bambini fino ai 6 anni erano sepolti separatamente nell’area di abitato dentro grosse giare (alcuni hanno proposto che forse, intorno a quell’età, si svolgesse un rito di iniziazione).

Il cimitero sud sembra essere, in base alle ceramiche, il più antico di Kadada, ed è caratterizzato da tombe con corredi più ricchi. Le fosse sono spesso tagliate l’una nell’altra e spesso contengono più corpi deposti in momenti successivi, con uno o due individui posti dentro sacchi di cuoio o con il corpo lungo la parete. Gli studiosi hanno ipotizzato siano la testimonianza del sacrificio umano in ambito funerario, usanza destinata a raggiungere la massima espansione in Nubia a Kerma verso i primi secoli del II millennio a.C.

Ceramica Kadada

Ceramica Kadada

Il secondo cimitero, più recente, presenta anch’esso fosse che si tagliano tra loro ad altissima concentrazione, fatto che suggerisce un uso funerario prolungato dell’area. Anche in questo caso si sono potuti distinguere gruppi di sepolture distinti, che farebbero presupporre un’organizzazione sociale basata su lignaggi familiari.

Nei corredi funerari delle tombe di Kadada sono state rinvenute statuette in terracotta sia in tombe di bambini che di adulti e probabilmente connesse a funzioni rituali. Inoltre, vi è della ceramica, in particolare i recipienti “ripped” (a faccette, con superficie lucidata) e quelli caliciformi, attestati anche in regioni più settentrionali della Nubia e nelle culture predinastiche egiziane. Molti motivi decorativi e trattamenti superficiali delle ceramiche di Kadada ricorreranno poi nelle culture delle fasi successive, come Kerma e il Gruppo C. La ceramica presenta infine caratteristiche regionali.

El Kadada sepoltura

El Kadada sepoltura

 

Bibliografia: Manzo, A. (2007) Introduzione alle antichità nubiane, Università degli studi di Trieste

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell'esistenza!

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