Re Artù è sepolto nello Shropshire?

La leggenda narra che Re Artù fu portato all’Isola di Avalon dopo che fu ferito durante una battaglia contro il suo nemico Mordred prima di scomparire.

Ora però uno storico sostiene di aver trovato il luogo dove il grande sovrano britannico fu sepolto: in un campo nello Shropshire.

Graham Phillips, che ha condotto ricerche sulla vita di Re Artù per anni, sostiene di aver trovato delle prove che suggeriscono che il re venne sepolto fuori dal villaggio di Baschurch.

Sostiene inoltre di aver ridotto a una la scelta sui due luoghi candidati per essere la sede della tomba di Re Artù, ovvero: un appezzamento sterrato appena fuori dal villaggio che si pensa fosse un antico forte detto “The Berth“, e il sito dove prima vi era una cappella.

Phillips sta chiedendo all’English Heritage il permesso di avviare un’indagine sull’appezzamento (The Berth) e si sta anche interessando a controllare il sito della ex-cappella.

La teoria di Graham Phillips è spiegata nel suo ultimo libro “The Lost Tomb of King Arthur” (che potete trovare su Amazon qui). L’autore afferma che la sua indagine prende piede dalle sue ricerche precedenti che sostenevano che Re Artù viveva nella fortezza romana di Wroxeter.

Tradizionalmente si pensa che il re condusse la battaglia in difesa della Britannia contro gli invasori Sassoni brandendo la sua spada, Excalibur, e che fosse nato al castello di Tintagel in Cornovaglia.

Spada nella roccia2

Phillips ha affermato:

Dalla mia ricerca re Artù veniva dallo Shropshire, non dal sud-ovest dell’Inghilterra come tutti dicono.

Nella biblioteca dell’Università di Oxford c’è un poema datato all’Età Oscura che si riferisce ai re di Wroxeter che erano sepolti alla Chiesa di Bassa – e quando si pensa a un luogo in Shropshire che suona familiare, pensi a Baschurch.

C’è un luogo che combacia con la descrizione appena fuori dal paese, uno sterrato conosciuto come ‘The Berth’, che era originariamente formato da due isole in un lago, e oggi chiaramente il lago non c’è più.

Graham Phillips, che si descrive come un detective della storia, ha anche affermato che sebbene nessuno scavo è stato iniziato, il lavoro abbozzato ha permesso di trovare una fossa contenente un grande pezzo di metallo.

Egli crede che potrebbe trattarsi di Re Artù, sepolto con il suo scudo, proprio come venivano disposti i monarchi nelle sepolture a quel tempo. Infatti ha affermato:

Al momento sto cercando di ottenere il permesso dall’English Heritage per uno scavo archeologico, ma spesso essi non lo concedono perché vogliono proteggere il sito.

Con le nuove tecnologie, in un futuro non troppo lontano saremo forse in grado di vedere cosa c’è sotto la terra senza scavare.

Comunque credo che sia assolutamente necessario farlo, perché altrimenti altre persone potrebbero andare lì e distruggere il sito.

The Lost Tomb of King Arthur - Graham Phillips

The Lost Tomb of King Arthur – Graham Phillips

Phillips si sta interessando anche di un altro sito, una stradina di un villaggio chiamata Birch Grove, dove prove di una antica cappella furono ritrovate negli anni Trenta. Ha quindi aggiunto:

In alcune versioni della leggenda di Re Artù, egli morì su un’isola, ma fu riportato indietro per essere sepolto sulla riva.

È dunque possibile che quando hanno trovato i resti, essi abbiamo anche trovato una parte di una lapide con un’iscrizione latina che sembra tradurre “Qui giace”.

Sarebbe più semplice ottenere il permesso di scavare perché non è un sito protetto, quindi l’attività di scavo potrebbe aver luogo molto presto.

 

Fonte & immagini: Dailymail.co.uk

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell'esistenza!

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