Un petroglifo a Chaco Canyon in Nuovo Messico rappresenta un’antica eclissi.

I ricercatori pensano di aver scoperto un’incisione rupestre che rappresenta un’eclissi totale avvenuta più di 900 anni fa a Chaco Canyon, in New Mexico.

Eclissi

L’incisione, in termini tecnici petroglifo, mostra un cerchio che emette raggi curvi, intricati e vorticosi. Intorno al cerchio, si pensa si tratti del sole, figure umane possono essere viste in varie posizioni e impegnate in diverse attività.

Il professor J. McKim Malville dell’Università del Colorado ha affermato che il cerchio dell’incisione rupestre rappresenta l’atmosfera esterna del sole, la corona, con le sporgenze aggrovigliate e allungate ai bordi, identificandola come un’eclissi totale avvenuta nella regione l’11 luglio 1097.

Chaco Canyon - Nuovo Messico - Petroglifo

Chaco Canyon – Nuovo Messico – Petroglifo

A me sembra un tratto circolare con grovigli e strutture circolari. Se si guarda un disegno di un’eclissi solare, durante la sua massima attività, del 1860 di un astronomo tedesco, sono visibili raggi e anelli simili a quelli rappresentati nel petroglifo di Chaco.

Malville, connesso con il dipartimento di Boulder di astrofisica e scienze planetarie, e José Vaquero dell’Università dell’Extremadura in Cáceres, Spagna, sono stati in grado di datare l’incisione sulla base degli anelli che rappresenterebbero l’espulsione di massa coronale (CME). Queste espulsioni sarebbero delle eruzioni che possono far esplodere milioni di tonnellate di plasma dal sole a diverse milioni di miglia all’ora durante i periodi solari attivi.

Questo rivela che il sole era in un periodo di attività solare molto alta a quel tempo, consistente in una corona ed espulsioni attive.

Chaco Canyon - Nuovo Messico - figure antropomorfe e petroglifo

Chaco Canyon – Nuovo Messico – figure antropomorfe e petroglifo

Malville e Vaquero hanno utilizzato diverse fonti per stimare l’attività del sole al tempo dell’eclissi del 1097. I dati che hanno raccolto includono informazioni date dagli antichi anelli degli alberi (dendrocronologia) da cui essi hanno potuto rilevare l’attività dei raggi solari. Hanno inoltre utilizzato registrazioni di osservazioni a occhio nudo delle macchie solari che risalgono a migliaia di anni fa in Cina. Un terzo metodo è stato quello di controllare i dati storici raccolti dagli europei del nord sul numero annuale delle notti in cui l’aurora boreale era visibile, indice di un’intensa attività solare.

La roccia che ospita il petroglifo dell’eclissi, nota come Piedra del Sol, ha anche un grande petroglifo a spirale sul lato est che segna l’alba 15-17 giorni prima del solstizio di giugno. Un’ombra triangolare lanciata da una grande roccia all’orizzonte attraversa il centro della spirale in quel momento. Essa potrebbe essere stata utilizzata per avviare un conto alla rovescia al solstizio d’estate e alle feste ad esso correlate.

Chaco Canyon - Nuovo Messico - Piedra del Sol

Chaco Canyon – Nuovo Messico – Piedra del Sol

L’incisione rupestre fu scoperta nel 1992 da Malville e poi dal professor James Judge di Fort Lewis e fu realizzata dai primi abitanti di Pueblo. Gli archeologi credono che Chaco Canyon, uno dei centri della cultura Pueblo nel sud-ovest un migliaio di anni fa, sia stato popolato da diverse migliaia di persone e che abbia esercitato la sua influenza politica su una zona vasta due volte la dimensione dell’Ohio.

Chaco Canyon - Nuovo Messico

Chaco Canyon – Nuovo Messico

 

Articolo e foto in lingua originale: qui.
Traduzione dall’inglese: Diana Civitillo.

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell’esistenza!

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