Limite – Remo Bodei

E quando il mondo viene percepito come incerto e ostile, il paradiso non appare forse più desiderabile del «Sole dell’avvenire», che tarda a sorgere, o dell’abbondanza annunciata dal capitalismo, che continua invece ad accrescere le disuguaglianze sociali?

Con questo nuovo saggio del 2016, il filosofo Remo Bodei vuole analizzare il rapporto dell’essere umano con i suoi limiti, ovvero con quella sottile linea che demarca e divide il giusto dallo sbagliato, il buono dal cattivo.

Limite - Remo Bodei

L’uomo si è sempre confrontato con i propri limiti, sin dall’antichità. Infatti, nonostante i divieti imposti dall’alto, la tentazione di varcare le soglie dei confini posti dalle divinità era all’ordine del giorno, che si parlasse di eroi o di comuni mortali.

La storia si presenta come uno sterminato oceano in cui gli uomini continuano ininterrottamente a navigare e imparano a riparare la propria imbarcazione mentre sono in alto mare. Il nuovo compito non consiste più nel ritornare in un porto sicuro (perché non vi sono più punti di approdo privi di pericolo: fuori metafora, ogni vita individuale è costitutivamente inconclusa, ogni civiltà è essenzialmente incompiuta), ma nel navigare all’infinito, verso l’avventura, superando qualsiasi limite, noto e ignoto.

Ma quali sono, esattamente, questi limiti? O meglio, dove si trovano? E per quale oscuro motivo l’uomo si trova costantemente ristretto in qualche segmento di permissività delimitato subito da qualche estremità?

Nella nostra attuale società regna indisturbata la confusione e, spesso, quei limiti che in passato erano chiari nelle nostre menti (e avevano anche un determinato valore), oggi non sono altro che un miscuglio incontrollato in cui l’uomo cerca di barcamenarsi in qualche modo.

Il limite diventa, quindi, immancabilmente provvisorio, si sposta con i soggetti al pari dell’orizzonte, chiude per aprire, è fatto per essere sormontato.

E che dire del rapporto dell’uomo con la natura? Non solo una società deturpata, ma anche una sacralità inesistente è ciò che caratterizza il genere umano.

Ma le catastrofi provocate dai nostri rapporti con la natura sono esclusivamente dovute alla prometeica volontà umana di superare i limiti, all’irrefrenabile insaziabilità dei desideri, a una scatenata volontà di potenza?

Ma il limite ha solo una visione negativa e pessimistica? Scopritelo con la lettura di questo interessantissimo saggio!
Buona lettura! 🙂

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Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell'esistenza!

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