Le tombe di Mawangdui – 馬王堆.

Nel 1972, a Mawangdui 馬王堆, è stato trovato un tumulo funerario alto circa 20 metri su una collina, che racchiudeva una camera funeraria a forma di grande scatola di legno e al cui interno ve n’erano altre tre.
Le quattro bare sono circondate da scomparti contenenti il ricco corredo, composto da ceramiche, legno laccato, capi di vestiario, stoviglie, cibarie, ecc…
Sui sigilli che chiudono le casse e sul fondo del vasellame di lacca è inciso:

“Maestro di casa del Marchese di Dai”
“Bene della famiglia del Marchese di Dai”

La defunta è dunque la Marchesa di Dai, figlia di uno dei più potenti e facoltosi membri della corte Han, governatore e signore di Changsha.
La sepoltura risale al periodo degli Han Occidentali → la marchesa è morta dopo il 168 a.C.

Scavo della bara esteriore.

Scavo della bara esteriore.

La seconda e la terza bara sono ornate con pitture molto elaborate.
Il corpo della defunta è avvolto in una seta ricamata, e sul coperchio poggia uno stendardo di seta dipinta.
Lo stendardo è formato da tre pezzi di seta cuciti a forma di T per una lunghezza di 2,05 metri ed una larghezza di 0,92 metri. Il bordo superiore è arrotolato su una bacchetta di bambù ed è dotato di una cordicella per poterlo portare in processione durante le cerimonie rituali. La pittura presenta il viaggio dell’anima hun verso l’aldilà ed è suddivisa in tre parti:

  1. parte inferiore → mondo sotterraneo → pesci e draghi che si intrecciano passando attraverso un bi, trasportando l’anima verso l’immortalità;
  2. parte centrale → mondo terreno → su prima piattaforma vi sono 7 uomini che si trovano ai lati del corpo della defunta, avvolto nella seta e posto su un giaciglio; su una seconda piattaforma: due uomini si inginocchiano davanti alla defunta e tre donne la seguono → scena del rito del richiamo dell’anima, invocata dai parenti a tornare nella sua vecchia dimora; poi vi è un baldacchino al di sopra del quale si trova la porta per il mondo celeste, custodita da due guardiani;
  3. parte superiore → mondo celeste → simbologia dell’universo taoista: falce di luna con la lepre o il rospo che prepara la droga dell’immortalità + nove soli e il corvo. Nella parte centrale vi è una figura umana con coda di serpente (forse Nuwa, creatrice e progenitrice dell’umanità o l’anima stessa della defunta).

Si tratta della più antica e completa pittura su seta ritrovata in Cina.
La seta, prima di essere dipinta, è stata ricoperta di colore ocra che col tempo è diventato bruno. Inoltre, il disegno era prima delineato ad inchiostro.
I colori sono stesi in modo uniforme ma anche sovrapposti per ombreggiare e creare effetti di rilievo, profondità o trasparenza.

Stendardo di seta della Marchesa di Dai.

Stendardo di seta della Marchesa di Dai.

Sulle bare di legno laccato sono dipinte figure mitologiche ed animali fantastici.
Inoltre, il corpo della marchesa è stato ritrovato quasi intatto, avvolto in un sudario di seta formato da venti strati di tessuto finissimo.
Dalle analisi risulta che la donna era morta a circa 50 anni e che soffriva di cuore (deducibile dal fatto che nella tomba sono state trovate spezie adoperate per i problemi cardiaci).
È probabile che la Marchesa sia morta per un infarto causato da una mangiata di melone che aveva reso problematica la digestione!

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell’esistenza!

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