La nascita dell’Egittologia.

Parigi, marzo 1798: Napoleone presenta al Direttorio il suo progetto di occupazione dell’Egitto. Inconsapevolmente, in quel momento, nacque l’archeologia egiziana.

Napoleone voleva infliggere un colpo politico all’Inghilterra, così, dopo aver pensato di occupare l’isola, cambia programma decidendo che sarebbe stato più proficuo controllare gli sbocchi sul Mar Rosso e tagliare con un canale l’istmo di Suez. Allo stesso tempo però, egli non voleva dichiarare guerra all’impero ottomano: bisognava agire d’astuzia.
Napoleone si presenta agli Egiziani non come liberatore del paese dai Turchi, ma come garante dell’ordine e dell’obbedienza al Sultano contro il regime dei Mamelucchi.

Napoleone al passo del San Bernardo - Jacques-Louis David (1801)

Napoleone al passo del San Bernardo – Jacques-Louis David (1801)

Per il suo progetto riguardante il futuro canale di Suez, Napoleone sapeva bene che sarebbero stati necessari studiosi ed esperti, e così portò con sé una grande équipe che iniziò subito lo studio di tutti gli aspetti dell’Egitto. I risultati di questo lavoro vennero pubblicati in due momenti:

  • dal 1809 al 1828  → 9 volumi in folio e 14 volumi di tavole;
  • dal 1821 al 1829 → seconda edizione di 24 volumi dal titolo: Description de l’Egypte ou Recueil des observations et des recherches qui ont été faites en Egypte pendant l’expédition de l’armée française.

Oltre a questa grandissima opera, vennero pubblicate anche una moltitudine di opere minori.

L’accuratezza delle pubblicazioni era garantita dal fatto che gli studiosi provenivano dal clima illuminista francese, quindi erano tutti motivati da una grande sete di conoscenza in funzione del “rischiaramento dalle ombre dell’ignoranza” e lavoravano con metodi prettamente scientifici e razionali. Si può affermare che essi abbiano fornito le basi della ricerca archeologica. Tramite il loro lavoro adesso l’Europa disponeva di un inventario scientifico e completo sull’Egitto.

Nel 1799 venne rinvenuta la Stele di Rosetta, ed iniziarono così gli studi atti alla decifrazione dei geroglifici (che trovate nei minimi dettagli in questo articolo).
Nello stesso anno, Napoleone lascia l’Egitto in mano a Kléber dopo aver stabilito il suo quartier generale al Cairo, e nel 1801 gli Inglesi sbarcano in Egitto. I Francesi si arrendono, viene restaurato il regime dei Mamelucchi e poi anche gli Inglesi tornano in patria nel 1803.

Stele di Rosetta

Stele di Rosetta

Un ufficiale turco, nato a Kavala nel 1769, Mohammed Ali, inizia ad operare una sostituzione del regime dei Mamelucchi con un altro sotto il proprio controllo, con lo scopo di staccare l’Egitto dall’impero ottomano. Nel marzo del 1811 attira i più importanti dei Mamelucchi in un agguato e li fa massacrare, diventando il padrone del paese.
Il suo obiettivo era quello di fare dell’Egitto un paese europeo, e quindi aprì i confini per rifarsi ai modelli europei dal più vicino possibile.

Bernardino Drovetti, francese, divenne quindi il console generale di Francia in Egitto e, come suo rivale, vi era Henry Salt, inglese e console generale di Gran Bretagna.
Lo scontro fra Francia ed Inghilterra emerse – purtroppo – proprio nell’ambito delle antichità egiziane, i due erano infatti grandi collezionisti.

Nel 1811 arrivò in Egitto il colonnello Boutin, con l’incarico ufficiale di recare la notizia della nascita del Re di Roma. Egli chiese a Mohammed Ali il permesso di condurre scavi nella zona tebana. Di quegli anni abbiamo un resoconto di Belzoni pubblicato a Londra nel 1820.
Belzoni era nato a Padova nel 1778 e aveva girovagato per il mondo, soggiornando sia in Francia che in Inghilterra. Quando venne a conoscenza del fatto che Mohammed Ali cercava tecnici per creare in Egitto macchine per l’irrigazione, decise di raggiungere il paese: nel 1815 sbarca in Egitto. Il console inglese Salt lo nomina agente nella ricerca di antichità.
La prima grande operazione di cui Belzoni fu responsabile fu il trasporto del busto di una statua colossale di Ramses II (che si trovava nel Ramesseo, il tempio funerario monumentale del faraone situato a Qurnah, sulla riva occidentale tebana) che si trova ancora oggi al British Museum a Londra.

Mohammed Ali - Louis-Charles-Auguste Couder (1841)

Mohammed Ali – Louis-Charles-Auguste Couder (1841)

Essendo alla ricerca di fama, Belzoni viaggiò per tutto l’Egitto facendo anche interessanti scoperte, fra cui la tomba del re Seti I, ancora oggi chiamata Tomba Belzoni, la tomba di Amenophis III, Ramses I, Merneptah e Eye. Inoltre studiò il sistema di accesso all’interno della Grande Piramide e riuscì ad individuare le rovine dell’antica città di Berenice, di età tolemaica.

Dalla descrizione del suo personaggio, ci si rende estremamente conto di come le dinamiche politiche fossero estremamente intrecciate con quelle archeologiche. Proprio in quel periodo infatti venne costruito il mito del recupero del passato attraverso la raccolta di opere d’arte. Ora bisognava solo costruire un museo che si differenziasse da quelli contenenti classicità.

In ogni caso, Belzoni tornò in Inghilterra nel 1819 e si preparò a pubblicare il resoconto delle sue operazioni e ad organizzare mostre sulla cultura faraonica.
Infine, riuscì ad ottenere i riconoscimenti tanto ambiti nel 1823 da parte dell’African Society, solo per imbarcarsi per le coste dell’Africa Occidentale. Qualche tempo dopo fu colto da dissenteria e morì nello stesso anno.

Ma a questo punto, qual era la situazione dell’Egitto?
I contadini, ridotti in estrema miseria, si lasciavano reclutare come mano d’opera e giocavano un ruolo centrale nel reperimento del sibbakh, ovvero un misto di fango disseccato, detriti organici e sabbia, utilizzato come fertilizzante. Nella ricerca di questo particolare fango, i contadini mettevano spesso le mani su reperti che poi vendevano agli Europei che erano disposti a pagare ingenti somme per acquistarli.

Nacque così l’egittologia.
Ma era solo l’inizio.

Piramidi Egitto

• Bibliografia.
– C. Barocas, Egitto. Grandi Monumenti. Mondadori.

 

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell’esistenza!

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