La Dinastia Shang – 商朝 (1700 – 1050 a.C.)

La prima dinastia cinese di cui abbiamo notizie e riscontri archeologici è la Dinastia Shang 商朝.

• La fase di Erlitou ~ 1700-1500 a.C.

Si tratta della più antica fase del bronzo conosciuta.
Si sviluppa nella provincia di Henan 河南 a Yanshi 偃师, vicino Luoyang 洛阳, nella prima metà del II millennio a.C.

Per questa fase, si identificano tre forme principali del vasellame in bronzo:

  1. Jue 爵 → coppa da vino con bocca a versatoio e 3 gambe sottili;
  2. Jia → coppa da vino tripode con bocca circolare ed elementi di sostegno;
  3. He → recipiente trilobato con versatoio.

Le decorazioni erano semplici con borchie e strisce a rilievo.
Sul vasellame sono stati trovati segni e simboli che rappresentano probabilmente il marchio del laboratorio dov’è stato prodotto; questo è stato dedotto dal fatto che i singoli vasai godevano di scarsa considerazione sociale, quindi è molto poco probabile che potessero incidere i loro nomi sul vasellame. Esistevano quindi laboratori specializzati per la lavorazione del bronzo, della ceramica e dell’osso → ed è certa la presenza di un certo livello di professionalità.

Particolare la placca di bronzo intarsiata di turchesi con un volto mostruoso, che ricorda la maschera Taotie 饕餮, rinvenuta in questa zona.
Gli oggetti di giada sono pochi, mentre più numerosi sono gli oggetti in legno laccato.

Jue 爵

Jue 爵

Sulla cultura di Erlitou è in corso un dibattito alla base del quale sta l’ipotesi che questi ritrovamenti possano far parte della Dinastia Xia, non ancora documentata storicamente.

Siti appartenenti alla cultura di Erlitou sono stati ritrovati anche nelle zone meridionali delle province di Shanxi 山西 e Hebei 河北; inoltre, resti della capitale Bo sono stati ritrovati nella città di Zhengzhou 鄭州.
Di Erlitou sono state identificate quattro fasi di sviluppo che vanno dal 2000 al 1500 a.C.
Il sito principale è quello di Yanshi 偃师 in cui sono stati ritrovati resti di due grandi edifici cerimoniali poggianti su piattaforme di terra battuta hangtu e con colonne lignee per sostenere le travi orizzontali. Non sono state ritrovate mura di cinta.
Alcuni studiosi sostengono l’ipotesi, sopra citata, delle quattro fasi dei livelli abitativi della cultura di Erlitou: 2 fasi appartenenti alla Dinastia Xia, e altre 2 alla Dinastia Shang; altri studiosi però, sostengono che tutte e quattro le fasi sarebbero appartenute alla Dinastia Xia. Il dibattito è ancora aperto.
In questo sito non sono state ritrovate iscrizioni, ma solamente le vestigia delle strutture palaziali che si fondavano su basamenti in terra battuta ed altri oggetti (recipienti di terracotta, armi, giade, campane di rame e le prime testimonianze di recipienti in bronzo – delle tre tipologie sopra descritte).

Le forme dei bronzi di questo periodo ricordano le ceramiche neolitiche, si è infatti notata una continuità di funzioni con il periodo precedente (soprattutto per quanto riguarda i sacrifici agli antenati).

È da ricordare anche la cultura di Xiajiadian, ritrovata nel nord-est, di cui il sito principale è quello di Dadianzi, dov’è stato possibile rinvenire i resti di una cinta muraria ed un cimitero con più di 800 tombe contenenti ricchi e vari corredi (oltre che sepolture sacrificali per cani e maiali).

Jia

Jia

• La fase di Erligang ~ 1500-1300 a.C.

Campagne di scavo condotte nel 1952 hanno portato alla luce una più antica capitale Shang: Zhengzhou, in Henan 河南.
Sono state ritrovate delle mura di cinta lunghe 7 chilometri, grandi fondazioni di edifici, laboratori specializzati... tutti elementi che indicano l’esistenza di una società ben stratificata ed organizzata.

Il vasellame ritrovato in questa zona è stato trovato anche nelle province di Shaanxi, Hubei ed Henan, che testimonierebbe l’importanza dello sviluppo della cultura di Erligang (denominazione data dagli archeologi per definire questo periodo).
Le forme del vasellame di bronzo di Erligang sono molteplici.

La decorazione era realizzata mediante l’utilizzo di stampi compositi con motivi geometrici o zoomorfi, così da creare un ornato simmetrico.
Anche in questo caso, alcune decorazioni ricordano la maschera Taotie 饕餮, la cui iconografia rimane tuttora avvolta nel mistero.

Verso la fine del periodo, ci sono importanti innovazioni tecniche per quanto riguarda la produzione dei bronzi: il decoro diventa inciso per realizzare motivi più complessi, e non viene più applicato allo stampo, ma direttamente sul modello. Inoltre, viene introdotta la distinzione tra immagine (realizzata con decoro in rilievo) e sfondo, che viene realizzato tramite la realizzazione di linee fitte e sottili oppure con un meandro chiamato leiwen, ovvero “motivo a fulmine”.

Un’altra città appartenente alla cultura di Erligang è Panlongcheng 盘龙城, datata 1500-1400 a.C. circa, nella provincia di Hubei.
In questo sito sono emerse delle mura di cinta, fondazioni palaziali, tombe e vasellame di tipo Yan (per il riso), He (per il vino), You e Gui.

In molte località è possibile notare le tracce evidenti del passaggio di transizione dalla cultura di Erligang a quella successiva di Anyang.

• La fase di Anyang ~ 1300-1050 a.C.

Questa cultura si sviluppa principalmente nella parte settentrionale della provincia di Henan 河南: si tratta dell’ultima capitale Shang, chiamata anche Yinxu.
Non sono state trovate mura di cinta, forse si trattava di un centro rituale (ma è soltanto un’ipotesi).
Sono state però ritrovate delle brevi iscrizioni sui vasi bronzei, esse contengono:

  • nome del clan per colui a cui è stato fuso il pezzo in questione;
  • nome di colui a cui è destinato il sacrificio rituale.

Verso la fine del periodo si trovano iscrizioni più lunghe (30-40 caratteri), che forniscono informazioni sulla causa per cui è realizzato il pezzo, sul destinatario e sulla data di produzione (particolare fondamentale per la ricostruzione delle cronologie).

Le innovazioni apportate in questo periodo dalla Dinastia Shang sono due:

  1. Vasellame bianco → le forme sono ancora le stesse del vasellame in bronzo, ma c’è un’innovazione: viene introdotto l’uso del caolino, che viene utilizzato puro e cotto a 1000 gradi (ovvero a 400 gradi in meno della temperatura a cui si cuoce la porcellana); esso aveva un’alta fragilità, ed è per questo, probabilmente, che ebbe vita breve;
  2. Ceramiche invetriate → si tratta di ceramiche cotte ad alte temperature (1200 C°). Si pensa che le prime invetriature siano “accadute” casualmente quando, avendo cotto un corpo ceramico all’interno di un forno a legna con deposito di cenere, il contenuto di silice si sarebbe depositato sul corpo ceramico fondendosi con esso, formando l’invetriatura “a cenere”. Successivamente, l’invetriatura sarebbe diventata pratica consolidata, in quanto rendeva l’oggetto impermeabile e quindi adatto a contenere liquidi (il vasellame veniva invetriato sia dentro che fuori).

In questa zona erano presenti anche le grandi tombe reali Shang, ritrovate a Xibeigang, che però sono state tutte saccheggiate.
Le tombe avevano pianta cruciforme e struttura a gradini detta ercengtai 二層臺. All’interno dovevano esserci ricchi corredi funebri con recipienti bronzei e sacrifici umani e animali.
Si immagina quindi l’esistenza di banchetti rituali presidiati da un sacerdote (o dallo stesso imperatore) in stato di ebbrezza raggiunto tramite bevande alcoliche.

Gli eccessi dei sovrani Shang saranno usati come pretesto per conferire legittimità alle popolazioni Zhou 周朝, che detronizzano gli Shang, considerati non più degni del “mandato celeste“.

Ding 鼎 rituale in bronzo della Dinastia Shang (1700-1050 a.C.)

Ding 鼎 rituale in bronzo della Dinastia Shang (1700-1050 a.C.)

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell’esistenza!

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