La cultura di Yangshao – 仰韶.

La cultura neolitica più famosa è quella di Yangshao, datata 5000 – 3000 a.C.
Questa cultura comprende un’area molto estesa, che va dalla provincia di Shaanxi 陕西 a quella di Gansu 甘肃, e prende il nome dal sito più noto.
È stata scoperta negli anni Venti dal geologo, archeologo e paleontologo svedese Johan Gunnar Andersson (1874-1960) che si imbatte per la prima volta in esemplari di terracotta rossa decorata in nero. Sempre in quegli anni, egli pubblicherà le sue scoperte.
L’apporto di Andersson è fondamentale, poiché egli si accorse delle somiglianze tipologiche della ceramica di Yangshao con quella dell’Asia Medio-Occidentale (dunque forse, la cultura di Yangshao sarebbe derivata da quell’area).

In seguito, furono scoperti dei siti neolitici simili a quelli della Cina centrale; questo sembra confermare l’ipotesi di un flusso da occidente verso oriente (anche se è necessario ricordare che gli archeologi cinesi sono alquanto contrari a questa ipotesi, poiché vedono minacciata l’integrità della loro propria cultura cinese).
A questo punto, si è cercato di comprendere quali relazioni ci fossero con l’Asia Centrale, e da questo si è evinto che i siti più antichi sono quelli della Cina Centrale (tutto questo grazie all’utilizzo del carbonio14).

Ma dunque: tutti questi siti appartengono ad un’unica cultura?
Si tratta di una questione ancora oggi molto dibattuta, si parla:

  • o di fasi della stessa cultura;
  • o di due diverse culture (Cina centrale e Cina occidentale) che hanno avuto una qualche interazione fra di loro.

In ogni caso, queste varie fasi sono caratterizzate da una ceramica rossa realizzata a cercine con motivi neri realizzati in ossido di ferro.
Bisogna ricordare che probabilmente, questa ceramica veniva cotta in fornaci più evolute (ovvero aventi la camera di combustione separata dalla camera di cottura) che mantenevano costante la temperatura di cottura.
I vasi presentano una decorazione in nero realizzata col pennello: la maggior parte delle decorazioni sono di tipo geometrico.

Esemplare di ceramica di Yangshao.

Esemplare di ceramica di Yangshao.

♦ Banpo 半坡 → ca. 5000-2500 a.C.

La prima fase sarebbe quella di Banpo, uno dei siti più significativi costituito da un villaggio vicino all’attuale Xi’an.
Il sito è stato scavato negli anni Sessanta ed è formato da 4 livelli abitativi. In seguito è stato musealizzato.

Si tratta di un insediamento ellittico comprendente un fossato, dei basamenti e delle capanne di forma circolare e quadrata che sono sia seminterrate che al livello del suolo, con un focolare nella parte centrale.
La capanna più semplice è quella di forma circolare, leggermente interrata, costruita con pali, fibre e fango: si tratta di un tipo di capanna monofamiliare.

Successivamente sono state rinvenute abitazioni a pianta quadrangolare (costruite con tecniche più complesse) che sono di dimensione maggiore (dai 12 ai 40 metri quadrati).
Queste capanne avevano:

  • focolare centrale;
  • piattaforma di terra battuta scaldata dal focolare, posizionato sotto, probabilmente per il culto degli antenati.

In seguito devono essere state costruite capanne al livello del suolo, che è circondato da un fossato che ne descrive il perimetro.

Ricostruzione del villaggio di Banpo.

Ricostruzione del villaggio di Banpo.

Al centro del villaggio vi è una capanna quadrangolare più grande delle altre: la porta è rivolta a sud (mentre invece le porte di tutte le altre capanne sono rivolte verso la capanna centrale).
Questa capanna suggerisce una struttura per clan e quindi l’esistenza di un capo villaggio, questo però implicherebbe anche l’esistenza di diverse gerarchie nella cultura materiale.
La capanna centrale è stata altresì interpretata come una specie di luogo di aggregazione culinaria, una specie di sala dell’assemblea.

Tipologie delle capanne di Banpo.

Tipologie delle capanne di Banpo.

Inoltre, all’interno del villaggio, sono stati ritrovati:

  • 2 piccoli rettangoli (probabilmente recinti per animali);
  • 200 fosse per l’immagazzinamento delle derrate alimentari (soprattutto il miglio).

Fuori dal villaggio, invece, sono state rinvenute:

  • 6 fornaci ad est (si pensa ad un vero e proprio centro ceramico);
  • una necropoli a nord, dove si hanno sepolture singole, doppie e multiple (anche se la maggior parte di esse sono singole) in cui non vi sono differenze nei corredi funerari.

Per quanto riguarda le sepolture, è da notare un particolare: i bambini venivano sepolti in giare funerarie interrate fuori dalle capanne (quindi all’interno del villaggio).

Infine, il fossato si pensa potesse avere una di queste due funzioni:

  • di natura difensiva contro gli animali selvatici e gli eventuali esseri umani;
  • di natura simbolica in quanto al di fuori di esso vi era la necropoli (limite simbolico che divide lo spazio dei morti da quello dei vivi).

Il vasellame rappresenta volti umani e pesci, che spesso vengono combinati fra loro tramite motivi geometrici neri su fondo rosso.
Esistono inoltre ciotole aventi nella parte esterna una decorazione geometrica, mentre in quella interna pesci e visi antropomorfi composti a loro volta da pesci → questo è un tema molto importante perché si ritroverà in diverse varianti (soprattutto qui a Banpo).

~ Ma che significato avrebbero i pesci? Gli studiosi pensano ch’essi fossero così importanti poiché erano il maggior mezzo di sussistenza delle comunità locali.
Invece, il personaggio trasfigurato dai pesci, sarebbe uno sciamano oppure la personificazione di qualche divinità (da questo si possono immaginare eventuali riti propiziatori e culto dell’aldilà).

Sono state anche ritrovate delle ciotole con fondo concavo, che si pensa fossero dei coperchi per le urne funerarie. Esse avevano un foro che si pensa servisse a far fuoriuscire l’anima del defunto (questo attesterebbe la credenza nell’aldilà ed un culto per i defunti già avanzato).

Motivi e decorazioni delle ceramiche.

Motivi e decorazioni delle ceramiche.

Un altro villaggio ritrovato, molto simile a quello di Banpo, è quello di Jiangzhai 姜寨, scavato negli anni Settanta.
Il villaggio è sempre di forma circolare ed ha uno spazio delimitato poiché sorge sul lato di un fiume ed è comunque circondato da un fossato.
Una differenza saliente rispetto a Banpo, è che nel centro del villaggio di Jiangzhai vi è uno spazio vuoto, come una piazza, e tutte le case sono rivolte verso di esso.
Anche in questo caso le fornaci sono isolate (sud-ovest) vicino al fiume (evidentemente per esigenze di tipo lavorativo).
Infine, per quanto riguarda la necropoli, qui, come a Banpo, essa si trova fuori dal nucleo urbano ed è composta da 5 gruppi di tombe, che sono stati interpretati come l’esistenza di 5 diversi clan. Grazie a questo elemento, secondo gli studiosi, sarebbe confermata l’ipotesi di una divisione sociale non solo in vita ma anche nella morte (l’associazione di diverse tribù sarebbe giustificata da esigenze di sopravvivenza, come i comuni mezzi di sussistenza).

♦ Majiayao 馬家窰 → ca. 3300-2050 a.C.

La seconda fase della cultura di Yangshao, sarebbe quella di Majiayao, in provincia di Gansu 甘肃, in occidente.
A questa fase appartengono alcuni villaggi e necropoli con alcuni elementi identici ed alcune divergenze rispetto alla Cina centrale.

La ceramica è formata da vasellame in terracotta nera con motivi geometrici, in particolare spirali e linee.
Qui, la ceramica ha la padronanza maggiore: c’è più varietà e complessità; difatti, si hanno anche vasi di grandi dimensioni (sia forme aperte, come ciotole, che forme chiuse, come giare con bocca circolare), inoltre i vasi presentano anche anse e decorazioni di ispirazione geometrica → si sviluppa il motivo della spirale aperta.

~ Ma cosa significavano i vasi per gli abitanti? Probabilmente erano oggetti d’uso, ma ci sono evidentemente alcune preoccupazioni di tipo estetico → difatti i recipienti venivano decorati solo dove cadeva l’occhio dell’osservatore (non erano integralmente decorati) e quindi si pensa che vi erano persone che si occupavano esclusivamente di ceramica.

Nella provincia di Gansu sono molti i vasi di tipo naturalistico (animali stilizzati) e forme ibride (teste umane e corpi decorati con motivi geometrici). Il corpo del personaggio dipinto sembra imprigionato nel vaso.
Vi sono anche rarissimi casi in cui vengono rappresentati esseri androgini (con genitali maschili e seni).
Dunque, in conclusione, si può affermare che il vasellame aveva un significato abbastanza importante per le persone del tempo.

♦ Banshan 半山 → ca. 2800-2500 a.C.

La fase successiva sarebbe quella di Banshan, in Qinghai, ma si hanno poche informazioni a riguardo.
L’unica cosa rilevante, è che da questo momento alle ceramiche verrà aggiunto il pigmento rosso.

♦Miaodigou 庙底沟 → ca. 3900 a.C.

L’ultima fase della cultura di Yangshao è quella di Miaodigou, in Henan 河南.
Anche su questa fase si hanno poche informazioni. Si trovano qui forme complete, ovvero realizzate grazie alla combinazione di più elementi.
Il vasellame è caratterizzato da motivi ad arco e vi sono anche delle ceramiche non dipinte di forme lobate.
Forse, queste forme derivano da migrazioni, bottini di guerra e scambi commerciali.

Decorazioni tipiche di Miaodigou.

Decorazioni tipiche di Miaodigou.

Diana Civitillo

Diana Civitillo

So di non sapere. Il costante arricchimento intellettivo è una delle migliori soddisfazioni nella vita. Laureata in Elamico (Archeologia: Oriente e Occidente) e in Letteratura Italiana (Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali) e appassionata di storia, archeologia, letteratura, arte. Insomma, della vera sostanza dell'esistenza!

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5 Risposte

  1. Pierino Arenzani ha detto:

    Cara Diana, sono un seguace della Grande Dea neolitica, mi sai dare,gentilmente lo chiedo, una qualche indicazione circa tale culto nelle aree orientali del mondo, Cina, Giappone ecc.
    Ho già letto la meravigliosa Maria Gimbutas, ma per l’ oriente non ho trovato quasi nulla o forse non so cercare.
    Ti ringrazio anticipatamente!
    Ciao!

    • Diana Civitillo Diana Civitillo ha detto:

      Ciao Pierino!
      Scusa il ritardo con cui rispondo al tuo commento ma abbiamo avuto problemi con il sistema! Come procede la tua ricerca sulla Grande Dea?

      Effettivamente le culture orientali si presentano in modo molto più articolato delle nostre occidentali. Se ti serve ancora del materiale, scrivimi a info@thehistorytemple.com oppure inviami la tua domanda tramite la sezione “Contatti” del sito. In questo modo mi potrai spiegare in modo più ampio che cosa stai cercando esattamente e quali aree geografiche ti interessano maggiormente, dato che l’Oriente è un crogiolo di divinità e spiritualità!

      Grazie a te, ti aspetto!
      A presto!

  2. Paola ha detto:

    Sto preparando un esame universitario che abbraccia la storia dell’arte e l’archeologia Cinese dal Neolitico al 1911, i tuoi post sono stati davvero molto utili nello studio.

  1. 6 gennaio 2015

    […] le necropoli, nelle quali è possibile identificare delle differenze rispetto alla precedente cultura di Yangshao, sviluppatasi nella Cina settentrionale. A Dawenkou è possibile notare la maestria dei vasai […]